Temporali in montagna: come comportarsi per ridurre i rischi?

Temporale in montagna

I temporali in montagna sono eventi tutt’altro che infrequenti, soprattutto nei caldi pomeriggi estivi. Trovarsi all’aperto durante un temporale è molto pericoloso, principalmente per via dei fulmini che in montagna cadono con maggiore frequenza che in pianura.

I fulmini non sono tuttavia l’unica insidia. I temporali sono spesso accompagnati dalla nebbia, che limita drasticamente la visibilità e complica la ricerca di un riparo adeguato. In alta quota, infine, la pioggia può trasformarsi in una intensa nevicata, anche in piena estate!

Ciò premesso, mettiti comodo perché ti voglio spiegare due cose importanti: la prevenzione (cioè come evitare i temporali) e l’azione (come comportarsi nel bel mezzo di un temporale in montagna).


Consulta le previsioni meteo prima di andare in montagna

Evitare di imbattersi in un temporale (o più in generale in una situazione di maltempo) deve essere tra le priorità di ogni frequentatore della montagna. Perciò, quando pianifichi una attività in montagna (escursione, arrampicata, ecc.) consulta sempre le previsioni meteo. Affidati a siti specializzati e in grado di fornire previsioni accurate e specifiche per le località che intendi frequentare (in Trentino il sito di riferimento è quello di Meteotrentino).

Le previsioni meteorologiche hanno raggiunto negli ultimi anni livelli di affidabilità elevati. Tuttavia, una previsione non può essere attendibile al 100%. In ambiente montano, in particolar modo, il tempo è soggetto a rapidi e spesso imprevedibili capovolgimenti; la situazione delineata dalle previsioni meteorologiche (anche se favorevoli) deve pertanto essere integrata con osservazioni effettuate in tempo reale durante l’attività in montagna.

Impara a riconoscere i segnali premonitori

Esistono diversi segnali premonitori che possono aiutarti a capire se è in arrivo un temporale. Tali segnali, anche se non possono dare la certezza assoluta dell’imminenza di un fenomeno temporalesco, non vanno sottovalutati o (peggio ancora) ignorati: trovarsi nel bel mezzo di un temporale in montagna è un’esperienza tanto spiacevole quanto pericolosa!

Detto che i temporali in montagna si sviluppano con più frequenza nel pomeriggio, la presenza sin dal mattino di nuvole cumuliformi con pronunciate sporgenze verticali è un indicatore della possibile formazione di un temporale (soprattutto se nel fondovalle la giornata è afosa), così come il calo pronunciato della pressione atmosferica. Altri segnali premonitori possono essere il persistere o l’aumentare della foschia e, ovviamente, il cielo che si fa più scuro e la presenza di fulmini in lontananza.

Nubi cumuliformi

Nubi cumuliformi (Foto ChiccoDodiFC / Shutterstock.com)

Fa la cosa giusta!

  1. Allontanati velocemente dai posti che hanno più probabilità di essere colpiti da un fulmine: cime, creste, alberi isolati, tralicci, pali di sostegno di impianti di risalita, spuntoni di roccia e rocce in genere, vie ferrate, spazi aperti, rive di laghi e fiumi.
  2. Sbarazzati di bastoncini, piccozze e altri oggetti a punta di medie dimensioni. Se non vuoi privarvi di questi oggetti, tienili rivolti con le punte verso il basso.
  3. Non utilizzare coperte isotermiche (teli in alluminio) per ripararti dalla pioggia.
  4. Spegni i cellulari o, meglio ancora, stacca la batteria.
  5. Evita di dare la mano ai tuoi compagni di escursione e rimani distanziato da ciascuno almeno di una decina di metri (la colonna di aria calda generata da un gruppo di persone attira i fulmini).
  6. Tappati le orecchie con le mani (il rumore di un tuono in montagna può raggiungere i 130 decibel, pari alla soglia immediata del dolore).
  7. Se non ti è possibile trovare un riparo sicuro (vedi paragrafo successivo), accucciati (non sederti né sdraiarti) tenendo i piedi uniti. Se hai bisogno di sederti, isolatevt dal terreno appoggiandoti sopra lo zaino.

I posti più sicuri dove poterti ripararare

  1. Bivacchi metallici, case, malghe (in tutti i casi è opportuno chiudere porte e finestre e stare alla larga dalle pareti e dall’uscio).
  2. Grotte o rientranze rocciose (accucciati tenendo i piedi uniti o siediti sullo zaino; evita di stare presso le pareti o l’uscio).
  3. Boschi fitti (a debita distanza dagli alberi più alti, dai tronchi e dai rami bassi).
  4. In assenza dei ripari sopra elencati (migliori) puoi posizionarti sotto i cavi dell’alta tensione (i fulmini che colpiscono i cavi scaricano a terra attraverso i tralicci).

 


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Foto copertina
Contrasti di luce sulla val di Fiemme
Autore photolupi – Licenza CC BY-SA 2.0

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