Il Rifugio Passo Principe, un piccolo gioiello incastonato nel Catinaccio

Rifugio Passo Principe (Ph. Mirko Ropelato)

Il Rifugio Passo Principe (2601 m) è un piccolo rifugio situato in Val di Fassa, ai piedi dell’imponente Catinaccio d’Antermoia (3002 m). Posto sul crocevia di numerosi sentieri, è un’ottima base di appoggio per entusiasmanti escursioni e arrampicate nel Gruppo del Catinaccio.

La prima struttura del rifugio fu costruita in valle dal fassano Francesco Kofler nel 1952, smontata e trasportata a spalle fino a Passo Principe, dove fu rimontata. Nel 2006 il rifugio è stato completamento ricostruito dalle guide alpine Sergio (papà) e Daniele (figlio), e poi riaperto al pubblico nel 2008.

Il Rifugio Passo Principe dispone di 34 posti letto in confortevoli camerate di legno, asciugatoio, doccia con acqua calda, bar e cucina tipica trentina. Una grande terrazza permette di mangiare all’aperto nella bella stagione, godendo di un meraviglioso panorama sulla Valle del Vajolet.

Attenzione. I dati che seguono sono aggiornati alla data di pubblicazione del post. Per informazioni puntuali, si rimanda al sito ufficiale del rifugio: www.rifugiopassoprincipe.com.

Scheda

  • Località: Località Valle del Vajolet, Pozza di Fassa (TN)
  • Coordinate GPS: 46° 28′ 26.84” N – 11° 38′ 20.03” E
  • Altitudine: 2601 m
  • Periodo di apertura: da fine maggio a metà ottobre. Da febbraio a Pasqua, solo nei fine settimana o su prenotazione anche durante la settimana.
  • Posti letto: 34
  • Proprietari e gestori: guide alpine Sergio e Daniele Rosi
  • Telefono: 339 4327101
  • Mail: principe.rosi@gmail.com
  • Sito web: www.rifugiopassoprincipe.com
  • Mappa: Tabacco 06 (Val di Fassa e Dolomiti Fassane)

Accessi al rifugio

Dalla Val di Fassa. Da Pera di Fassa, con servizio di bus navetta fino al Rifugio Gardeccia (1950 m). Poi tramite comoda stradina sterrata (segnavia 256) fino ai rifugi Preuss e Vajolet a quota 2243 m (1 ora circa). Infine su segnavia 584 fino al Passo Principe (1 ora e 15 minuti circa) e all’omonimo rifugio. Il Rifugio Gardeccia si può raggiungere anche con impianto di risalita da Vigo di Fassa fino al Ciampedie, poi a piedi sul comodo segnavia 540 (45 minuti circa).

Dal versante sudtirolese. Dalla frazione di Lavina Bianca – Weiβlanbad, nel comune di Tires – Tiers (BZ), si percorre la Valle di Ciamin – Tschamin Tal sul segnavia 3 e 3A, fino al Rifugo Bergamo – Grasleitenhütte a quota 2134 m (3,5 ore circa). Successivamente su ripido sentiero ghiaioso (segnavia 3A) fino al Rifugio Passo Principe (1,5 ore).

Rifugio Passo Principe in versione invernale (© Rifugio Passo Principe)

Rifugio Passo Principe in versione invernale (© Rifugio Passo Principe)

Traversate

Al Rifugio Gardeccia (1950 m). Segnavia 584 fino ai rifugi Vajolet e Preuss a quota 2243 m (40 minuti). Poi segnavia 256 fino al Rifugio Gardeccia (30 minuti).

Al Rifugio Re Alberto I  (2621 m). Segnavia 584 fino ai rifugi Vajolet e Preuss a quota 2243 m (40 minuti). Poi segnavia 542 fino al Rifugio Re Alberto I ai piedi delle Torri del Vajolet (1 ora).

Al Rifugio Bergamo – Grasleitenhütte (2134 m). Segnavia 3A (45 minuti).

Al Rifugio Antermoia (2599 m). Segnavia 584 passando per il Passo di Antermoia (2770 m) e il Vallone di Antermoia (1 ora e 20 minuti). In alternativa percorrendo la ferrata Catinaccio d’Antermoia (segnavia 585), il cui attacco è posto proprio di fronte al Rifugio Passo Principe. La ferrata tocca i 3002 m del Catinaccio di Antermoia e poi si ricongiunge al segnavia 584 che scende nel Vallone di Antermoia fino al Rifugio Antermoia (3 ore e 30 minuti).

Rifugio Passo Principe (© Rifugio Passo Principe)

Rifugio Passo Principe (© Rifugio Passo Principe)

Curiosità

Tra il 1627 e il 1628 il neo eletto principe vescovo di Bressanone, il fassano Daniel Zen, si recò in Val di Fassa per fare visita ai propri sudditi. All’epoca, la Val di Fassa apparteneva al Principato Vescovile di Bressanone e Daniel Zen aiutò i propri conterranei a ottemperare al pagamento delle imposte dovute ai capitanati dell’Impero.
I fassani, in segno di ringraziamento, decisero di chiamare Passo Principe il valico che Daniel Zen attraversò per raggiungere la Val di Fassa in quella circostanza.

 


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Foto copertina
Il Rifugio Passo Principe fotografato dal sentiero che sale al Passo di Antermoia
Ph. Mirko Ropelato

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