Lo zelten trentino, un dolce che profuma di Natale

Zelten (Ph. Mirko Ropelato)

Lo zelten trentino è un pane dolce di frutta secca e candita. Il nome “zelten” deriva (anche se su questo aspetto ci sono pareri discordanti) dal tedesco selten (“raramente”), a indicare l’occasionalità della sua preparazione che avviene per lo più nel periodo natalizio.


La ricetta dello zelten trentino era già nota nel 1700. Nella biblioteca comunale di Rovereto è conservato un manoscritto dell’epoca che riporta la ricetta di un dolce di frutta secca molto simile allo zelten, chiamato “celteno”. Tramandata di generazione in generazione, la ricetta dello zelten ha in ogni vallata una propria versione che differisce soprattutto per la varietà di frutta secca utilizzata.

Ingredienti

  • 70 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 70 ml di latte
  • 200 g di farina bianca tipo 00
  • 8 g di lievito in polvere
  • 1/2 limone (la buccia)
  • 80 g di fichi
  • 120 g di uvetta
  • 50 g di frutta candita
  • 50 g di noci tritate grossolanamente
  • 50 g di mandorle tritate grossolanamente
  • 30 g di pinoli
  • Grappa

Preparazione

Sciacquate l’uvetta e fatela macerare per qualche ora nella grappa, insieme ai fichi secchi tagliuzzati.

Montate il burro (precedentemente ammorbidito) con lo zucchero e il miele. Aggiungete le uova, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di mezzo limone. Unite al composto il latte e poi il lievito mescolato alla farina. Scolate bene l’uvetta e i fichi e amalgamateli nel composto insieme alla frutta candita, le mandorle e i pinoli (tenete da parte un po’ di frutta secca per la decorazione).

Consiglio: se preferite un impasto più morbido, amalgamate inizialmente i soli tuorli d’uovo e, prima della frutta secca, aggiungete gli albumi montati a neve.

Livellate il composto in una tortiera dai bordi bassi, unta e infarinata. Decorate a piacere con la frutta secca. Infornate a 190°C per circa 40 minuti.

Lo zelten è un dolce che si conserva a lungo e che è ancora più buono se consumato uno o più giorni dopo la sua preparazione.

Abbinamento consigliato

Vino Santo o (se preferite le bollicine) Trentodoc demi-sec.

 


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Foto copertina
Zelten trentino
Ph. Mirko Ropelato

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