La Fontana del Nettuno, uno dei monumenti simbolo di Trento

Fontana del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

La Fontana del Nettuno, situata nella centralissima Piazza Duomo, è uno dei principali monumenti della città di Trento. Costruita tra il 1767 e il 1769 non senza difficoltà e qualche polemica per il suo ingente costo, la fontana è sormontata da una statua del dio latino delle acque.

La nascita della fontana

Il 23 dicembre del 1766 il magistrato consolare di Trento deliberò la costruzione di una nuova fontana in Piazza Duomo. L’obiettivo non era tanto di abbellire la piazza, quanto di portare in città nuova acqua potabile.

I lavori furono affidati a uno scultore locale, Francesco Antonio Giongo di Lavarone. Nel 1767 Giongo iniziò a scolpire le vasche e il fusto della fontana. Il Nettuno, i tritoni, i putti e gli altri elementi scultorei furono invece affidati all’artista comasco Stefano Salterio.

Mentre la realizzazione della fontana procedeva senza intoppi, le opere idrauliche che dovevano portare l’acqua nel centro di Piazza Duomo erano in alto mare. Tant’è che nel 1769, quando la fontana fu portata a termine, l’acqua risultava ancora non pervenuta. Le tubature in legno che da Cadine (300 metri più in alto) dovevano portare l’acqua alla fontana non ressero infatti alla pressione ed scoppiarono, provocando l’esondazione del torrente Vela (e anche qualche danno).

Fontana del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

Fontana del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

L’amministrazione cittadina si rivolse nuovamente a Francesco Antonio Giongo, promettendogli una ricompensa di 500 fiorini qualora fosse riuscito nell’impresa di far zampillare la Fontana del Nettuno. Giongo riuscì nell’intento sfruttando una sorgente d’acqua posta nella frazione di San Donà e intascò i 500 fiorini. L’8 luglio del 1769 i cittadini di Trento poterono finalmente ammirare l’acqua zampillare dalla Fontana del Nettuno.

Gli interventi di restauro

Nel corso degli anni la Fontana del Nettuno fu oggetto di numerosi interventi di manutenzione. Uno dei più importanti avvenne nel 1865, quando lo scultore trentino Andrea Malfatti restaurò completamente tutte le sculture, fatta eccezione per la statua del Nettuno.

Il 10 ottobre del 1920, in occasione della cerimonia di annessione di Trento al Regno d’Italia, la scultura di un tritone crollò sotto il peso della folla che si era arrampicata sulla fontana. In quell’occasione fu Davide Rigatti, allievo del Malfatti, a sostituire la scultura che si era rotta.

Tritone, Fontana del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

Tritone, Fontana del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

Quasi vent’anni più tardi, nel 1939, la statua del Nettuno ormai in cattivo stato di conservazione fu rimossa e posizionata nel cortile di Palazzo Thun, dove tutt’ora si trova. Davide Rigatti fu incaricato di realizzare una nuova statua del Nettuno. La copia, completata nel 1942, fu però posizionata sulla sommità della fontana solo al termine del secondo conflitto mondiale, il giorno di Natale del 1945.

Statua del Nettuno (Ph. Mirko Ropelato)

La statua del Nettuno illuminata nella notte (Ph. Mirko Ropelato)

Curiosità

A Elberfeld, distretto urbano di Wuppertal in Germania, esiste una copia perfetta della Fontana del Nettuno. È la Jubiläumsbrunnen (Fontana del Giubileo), realizzata dallo scultore tedesco Leo Müsch tra il 1900 e il 1901.


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Foto copertina
Fontana del Nettuno
Ph. Mirko Ropelato

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