In valle di Ledro alla scoperta del biotopo del lago d’Ampola

Lago d'Ampola (Ph. Mirko Ropelato)

Il lago di Ledro è indubbiamente il fiore all’occhiello della valle di Ledro, ma non è l’unico specchio d’acqua. Proseguendo in direzione di Storo si raggiunge il più piccolo lago d’Ampola, biotopo tutelato dalla Provincia autonoma di Trento per le sue peculiarità ambientali.

Carta d’identità

  • Nome: Lago d’Ampola
  • Bacino idrografico: Fiume Chiese
  • Principale immissario: Torrente Ovri
  • Principale emissario: Torrente Palvico
  • Quota: 725 m
  • Superficie dello specchio d’acqua: 56.800 metri quadrati (115.600 con la vegetazione palustre)
  • Lunghezza: 400 m
  • Larghezza: 130 m
  • Profondità massima: 3,9 m
  • Temperatura dell’acqua: da 4°C a 19°C

Le origini del lago

Come molti laghi del Trentino, anche il lago d’Ampola ha origini glaciali. Nello specifico, il lago è il risultato dello scioglimento dei ghiacci che occuparono l’intera valle di Ledro durante l’ultima glaciazione Wurmiana (100.000 – 18.000 anni fa).

In origine si formò un unico, vasto specchio d’acqua. La grande quantità di materiali trasportati nel lago dai torrenti delle valli laterali e l’abbassamento del livello dell’acqua portarono progressivamente alla formazione di due laghi: quello di Ledro e quello d’Ampola, oggi separati da circa 10 chilometri di terra.

Un biotopo ricco di fauna e flora

Quando si visita il lago d’Ampola si fa fatica a immaginare che l’area fino agli anni ’70 fu adibita a discarica. Il lago così come lo vediamo oggi è infatti il frutto di un recupero ambientale effettuato dalla Provincia autonoma di Trento, che ha rinaturalizzato l’intera area istituendo un biotopo protetto.

Tramite una passerella di legno si cammina sopra il prato umido fino a un pontile, da dove si possono ammirare le ninfee sulla superficie dell’acqua. Proseguendo si giunge al Centro Visitatori (ingresso gratuito), che illustra le peculiarità del biotopo del lago d’Ampola con pannelli informativi e contributi audio-video.

Passerella di legno per arrivare al lago d'Ampola (Ph. Mirko Ropelato)

La passerella di legno per arrivare al lago d’Ampola (Ph. Mirko Ropelato)

La passeggiata fino al Centro Visitatori dura 15 minuti e consente di entrare in contatto con un ambiente incontaminato popolato da numerosi specie animale: toporagno, rospo comune, martin pescatore, tasso, volpe… Dal punto di vista della flora sono presenti diverse specie di piante e di fiori, alcune piuttosto rare come la parnassia.

Nel periodo invernale (da dicembre a febbraio) il lago è coperto da uno spesso strato di ghiaccio che può arrivare anche a 30 cm.

Fiore sulla sponda del lago d'Ampola (Ph. Mirko Ropelato)

Fiore sulla sponda del lago d’Ampola (Ph. Mirko Ropelato)

Come arrivare

Dal lago di Ledro proseguite lungo la SS240 di Loppio e di Val di Ledro in direzione di Storo. Il lago d’Ampola si trova sulla sinistra della statale, poco dopo il paese di Tiarno di Sopra. Lungo la strada è disponibile una piazzola dove potete lasciare l’auto, in corrispondenza della passerella di legno che conduce al Centro Visitatori.

 


Foto copertina
Lago d’Ampola
Autore Mirko Ropelato

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