10 palazzi di Trento da immortalare in un tour fotografico del centro storico

Dettaglio di Palazzo Quetta Alberti-Colico (Ph. Mirko Ropelato)

Siete appassionati di fotografia e di edifici storici? Ecco i 10 palazzi di Trento che non potete non immortalare in un tour fotografico del centro storico.

Palazzo Thun

Palazzo Thun è una della più significative residenze gentilizie della città. Costruito nel 1454, per ben quattro secoli fu dimora della famiglia Thun, proprietaria dell’omonimo castello a Vigo di Ton, in Val di Non.

Il portale d’ingresso è rinascimentale con arco a tutto sesto. Sulla chiave d’arco e sugli spigoli della facciata, campeggia lo stemma della famiglia Thun. Nel cortile interno (visitabile) è possibile ammirare la statua originale del Nettuno della fontana di Piazza Duomo.

Dal 1873, Palazzo Thun è sede del Municipio di Trento.

Dove si trova: Via Belenzani, 19

Palazzo Thun (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Thun, sede del Municipio di Trento (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Sardagna

Palazzo Sardagna, attuale sede degli uffici del Rettorato dell’Università di Trento, è uno dei capolavori del manierismo e del primo barocco trentino. L’edificio, edificato nel corso del XVI secolo, vanta sale riccamente affrescate da Marcello Fogolino, artista protagonista della pittura rinascimentale trentina insieme al Romanino e ai fratelli Dossi (suoi diversi affreschi del Castello del Buonconsiglio). La facciata del palazzo si contraddistingue per la presenza di due possenti talamoni che sostengono il balcone coronato da tre putti reggi stemma.

Palazzo Sardagna è stato sede del Museo Tridentino di Scienze Naturali (oggi MUSE) dal 1981 al 2013.

Dove si trova: Via Calepina, 14

Palazzo Sardagna (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Sardagna (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Geremia

Costruito alla fine del Quattrocento, Palazzo Geremia è uno dei primi esempi in Trentino di architettura rinascimentale. Sulla facciata sono illustrati diversi personaggi storici, tra cui Marco Curzio in sella a un cavallo bianco e Muzio Scevola, rispettivamente a sinistra e a destra della quadrifora al primo piano. Al livello inferiore, sulla sinistra del portale d’ingresso, sono raffigurati la ruota della fortuna e un alabardiere.

Palazzo Geremia è sede di rappresentanza del Comune di Trento e ospita l’ufficio del Sindaco.

Dove si trova: Via Belenzani, 20

Palazzo Geremia (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Geremia (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Quetta Alberti-Colico

Costruito per volontà dei conti Alberti de Colico, che ne furono proprietari per oltre due secoli a partire dal 1657, Palazzo Quetta Alberti-Colico presenta un interessante mix di elementi architetturali, pittorici e scultorei. La facciata è caratterizzata dalla sovrapposizione di affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi, con motivi prevalentemente floreali. Un balconcino sormontato da una bifora impreziosisce il prospetto, così come il portale sovrastato dal monogramma di San Bernardino sorretto da due angeli e da una trifora.

Durante il Concilio di Trento, Palazzo Quetta Alberti-Colico ospitò numerosi personaggi, tra cui il cardinale e teologo agostiniano Girolamo Seripando e il vescovo di Verona Bernardo Navagero.

Dove si trova: Via Belenzani, 32

Palazzo Quetta Alberti-Colico (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Quetta Alberti-Colico (Ph. Mirko Ropelato)

Casa Cazuffi-Rella

Con i suoi splendidi affreschi cinquecentesti realizzati da Marcello Fogolino, Casa Cazuffi-Rella è uno degli edifici più ammirati della centralissima Piazza Duomo. Sulla facciata di sinistra sono raffigurati personaggi e scene della mitologia classica, mentre sulla facciata di destra solo illustrati temi della Virtù, del Tempo, il Trionfo dell’Amore, il Trionfo della Sapienza e il Trionfo dell’Abbondanza.

Il palazzo è attualmente adibito a residenza privata; il porticato che affaccia su Piazza Duomo, ospita invece attività commerciali.

Dove si trova: Piazza Duomo

Casa Cazuffi-Rella (Ph. Mirko Ropelato)

Dettaglio degli affreschi di Casa Cazuffi-Rella (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Pretorio

L’imponente e austero Palazzo Pretorio, protetto da un lato dalla Torre Civica e dall’altro dal Castelletto del Vescovo e dalla Cattedrale di San Vigilio, chiude a oriente Piazza Duomo. Eretto nel 1220 dal principe vescovo Federico Vanga, il palazzo è stato residenza vescovile fino alla seconda metà nel XIII secolo (per questo motivo è detto anche Palazzo Vescovile).

Palazzo Pretorio ospita dal 1963 il Museo Diocesano Trentino, uno dei primi musei diocesani d’Italia (fondato nel 1903).

Dove si trova: Piazza Duomo

Palazzo Pretorio (Ph. Mirko Ropelato)

L’affaccio su Piazza Duomo di Palazzo Pretorio (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Roccabruna

Importante esempio di architettura manieristica, Palazzo Roccabruna – oggi sede dell’Enoteca provinciale del Trentino – fu realizzato a metà del Cinquecento (sull’architrave di una porta al piano terreno è inciso l’anno 1554).

La facciata di Palazzo Roccabruna è caratterizzata da un suggestivo portale bugnato, sulla cui chiave di volta è presente lo stemma della famiglia Roccabruna. Il portale fa da sostegno a un piccolo balcone balaustrato, sopra il quale è possibile ammirare lo stemma in gesso della famiglia Madruzzo, molto legata ai Roccabruna.

Dove si trova: Via Ss. Trinità, 24

Palazzo Roccabruna (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Larcher-Fogazzaro

Tra i più significativi esempi cittadini del tardo barocco, Palazzo Larcher-Fogazzaro fu costruito dalla nobile famiglia Guarinoni nella prima metà del Settecento.

La facciata del palazzo si distingue per la fantasiosa articolazione delle finestre e per la ringhiera di ferro battuto del balcone. Ma sono soprattutto i due telamoni – le sculture maschili che si raccordano all’arcata che sovrasta il portale – ad attirare lo sguardo ammirato dei visitatori.

Dove si trova: Via Mazzini, 10

Palazzo Larcher-Fogazzaro (Ph. Mirko Ropelato)

Ingresso di Palazzo Larcher-Fogazzaro (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Fugger Galasso

Secondo una leggenda, citata anche da J. W. Goethe nel 1786, Palazzo Fugger Galasso fu costruito in una sola notte dal diavolo e per questo è anche noto come il Palazzo del Diavolo (Ca del Diàol). Nella realtà, non fu il demonio a costruire il Palazzo Fugger Galassi, ma l’architetto bresciano Pier Maria Bagnadore nel 1602. Il committente, Georg Fugger, era il discendente di una potentissima famiglia di banchieri di Augusta che aveva deciso di stabilirsi a Trento per seguire i propri affari.

Dove si trova: Via Manci, 5

Palazzo Fugger Galasso (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Fugger Galasso (Ph. Mirko Ropelato)

Palazzo Tabarelli

Tra i palazzi rinascimentali di Trento, Palazzo Tabarelli è l’unico a distinguersi per il bugnato, ovvero la lavorazione muraria con pietre sovrapposte in file sfalsate. Per via della facciata in bugnato bianco, Palazzo Tabarelli è chiamato anche Palazzo dei Diamanti.

Edificato tra il 1512 e il 1527 per conto della famiglia Tabarelli de Fatis di Terlago, è decorato da 22 medaglioni disposti su due cornici; ogni medaglione è la riproduzione in rilievo di un personaggio famoso della storia (Romolo, Bernardo Cles, Pietro Virgilio Thun, Massimiliano I, Carlo V, ecc.).

Sotto Palazzo Tabarelli c’è un’area archeologica con i resti di una isolato urbano della Tridentum romana.

Dove si trova: Via Oss Mazzurana, 63

Palazzo Tabarelli (Ph. Mirko Ropelato)

Il bugnato di Palazzo Tabarelli (Ph. Mirko Ropelato)


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Foto copertina
Dettaglio della facciata di Palazzo Quetta Alberti-Colico
Ph. Mirko Ropelato

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