Alla scoperta del Viel del Pan, l’antica via del pane

Rifugio Viel dal Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Il sentiero Viel del Pan collega i Passi Fedaia e Pordoi. Un tempo veniva percorso dai commercianti del bellunese per trasportare e vendere la farina nelle valli ladine (da qui il nome, che significa Via del Pane). Oggi il Viel del Pan è uno dei più affascinanti e conosciuti itinerari dolomitici del Trentino. Scopriamolo insieme!

Scheda

  • Partenza: Col dei Rossi (2383 m)
  • Arrivo: Passo Fedaia (2057 m)
  • Rifugi lungo il percorso: Rifugio Belvedere (2335 m), Rifugio Baita Fredarola (2370 m), Rifugio Viel dal Pan (2432 m), Rifugio Castiglioni Marmolada (2058 m)
  • Dislivello in discesa: 326 m
  • Difficoltà: E (vd scala delle difficoltà escursionistiche)
  • Lunghezza: 7 Km
  • Tempo di percorrenza: 2 ore
  • Periodo consigliato: da giugno a settembre
  • Cartografia: Tabacco 06 – 1:25000

Su Col dei Rossi con gli impianti di risalita

Il sentiero Viel del Pan, spesso indicato nelle mappe come Bindelweg (sentiero Bindel, dal nome del medico tedesco che lo recuperò nella seconda metà dell’800), non ha un inizio preciso. C’è chi dice da Col dei Rossi, chi dal Rifugio Baita Fredarola. Per me il punto di partenza è Col dei Rossi (2383 m), uno dei belvedere più affascinanti della Val di Fassa.

Per raggiungere Col dei Rossi si prende la telecabina Canazei-Pecol e poi la funivia Pecol-Col dei Rossi. La stazione a valle si trova lungo la strada principale che attraversa Canazei ed è dotata di un ampio parcheggio. Il biglietto di andata e ritorno costa 18 euro (consulta orari e prezzi aggiornati su www.fassa.com) e, se siete fortunati come il sottoscritto, è compresa nel prezzo la possibilità di osservare da vicino uno splendido cerbiatto intento a brucare l’erba.

L’ascesa dura pochi minuti, giusto il tempo di ammirare il suddetto cerbiatto e preparare la macchina fotografica per immortalare lo splendido panorama che si gode da Col dei Rossi. Una grandiosa vista a 360 gradi che abbraccia il gruppo del Sassolungo, il Sella e lei: la Regina delle Dolomiti, sua maestà la Marmolada.

Panorama dal Col dei Rossi (Ph. Mirko Ropelato)

Panorama da Col dei Rossi sul gruppo del Sassolungo e del Sella (Ph. Mirko Ropelato)

In cammino sul Viel del Pan

Scattate le foto d’obbligo è ora di incamminarsi sul sentiero Viel del Pan, che muove in discesa verso Est fino al Rifugio Belvedere. Poco dopo il rifugio si taglia a destra per una evidente scorciatoia ricavata nel prato. Una volta recuperata la strada sterrata si arriva al secondo rifugio, Baita Fredarola (2370 m; 20 minuti da Col dei Rossi). Anche qui, la vista sul gruppo del Sella dove spiccano i 3152 m del Piz Boè è spettacolare. È impossibile lasciare la macchina fotografica nello zaino!

Panorama dal Rifugio Baita Fedarola (Ph. Mirko Ropelato)

Panorama dal Rifugio Baita Fredarola (Ph. Mirko Ropelato)

Dal Rifugio Baita Fredarola il sentiero Viel del Pan prosegue sostanzialmente pianeggiante, con qualche innocuo strappo, fino al Rifugio Viel dal Pan (2432 m; 1 ora da Col dei Rossi).

Marmolada (Ph. Mirko Ropelato)

La Marmolada, la Regina delle Dolomiti (Ph. Mirko Ropelato)

Scorcio dal sentiero Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Scorcio dal sentiero Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Un passaggio del sentiero Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Un passaggio del sentiero Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Rifugio vista lago

Dal Rifugio Viel dal Pan si gode di uno splendido colpo d’occhio sul Lago di Fedaia, punto di arrivo del percorso. Di origine artificiale, il lago si formò nel 1956 con la costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica. Un suggestivo Lago di Fedaia in versione invernale è stato la location di una celebre scena di The Italian Job, film del 2013 di Felix Gary Gray con Mark Wahlberg, Charlize Theron, Jason Statham, Edward Norton, Seth Green, Mos Def e Donald Sutherland.

Lago di Fedaia (Foto navi72 / Shutterstoch.com)

Lago di Fedaia (Ph. navi72 / Shutterstock.com)

Superato il Rifugio Viel dal Pan il sentiero continua in costa e con minimi dislivelli. Dopo qualche minuto di cammino si arriva nei pressi di una selletta, dove si apre un magnifico panorama sul gruppo del Sella, le Tofane e la valle di Livinallongo.

Sentiero presso il Rifugio Viel dal Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Il tratto di sentiero superato il Rifugio Viel dal Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Il Piz Boè visto dalla selletta del Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

Il Piz Boè visto dalla selletta del Viel del Pan (Ph. Mirko Ropelato)

In questo tratto vi capiterà più volte di vedere dei grossi tubi metallici che fuoriescono dal terreno. Sono le installazioni del Gazex, il sistema per il distacco preventivo delle valanghe. Una miscela di ossigeno e propano viene fatta esplodere nei tubi. L’onda d’urto provocata dalla detonazione provoca il distacco della neve e la conseguente valanga.

Arrivati a un bivio svoltate a destra in direzione della diga. Prestate attenzione alla parte finale dell’itinerario, dove il sentiero è scosceso e piuttosto esposto.

Una volta arrivati al Lago di Fedaia avete due opzioni: ripercorrere il tragitto a ritroso o tornare a Canazei con l’autobus, che fa fermata poco distante da dove il sentiero sbuca sulla SS 641 (orari sul sito di Trentino Trasporti).

Varianti

Se preferite camminare invece di prendere gli impianti di risalita, imboccate il segnavia 601 da Passo Pordoi (tra la Casa Alpina del CAI e l’Hotel Savoia). Tempo di percorrenza: 40 minuti fino al Rifugio Baita Fredarola (131 m di dislivello).

 


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Foto copertina
Rifugio Viel dal Pan (2432 m)
Autore Mirko Ropelato

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